Fonti di Riferimento
 

L’organismo a cui è demandato il compito di definire – attraverso atti, decisioni e dichiarazioni – il concetto di Sostenibilità e Responsabilità Sociale applicato dall’Agenzia (ovvero i parametri generali di valutazione), sono le Nazioni Unite e – per completezza in materia di sviluppo economico, diritti dei lavoratori e diritto europeo – l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, l’OCSE e l’Unione Europea.
In questo contesto, la prima fra tutte la fonti di riferimento ed ispirazione è la Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite.

A questa seguono decine di Patti, Dichiarazioni, Accordi, Risoluzioni i quali, definiti parametri generali di valutazione degli standard etici sono qui in parte riassunti:

  • il Patto internazionale sui diritti civili e politici;
  • il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali;
  • la Convenzione contro la tortura ed ogni altro trattamento crudele, inumano e degradante;
  • la Convenzione per l’eliminazione d’ogni forma di discriminazione contro le donne;
  • la Convenzione per i diritti del fanciullo e quella sulle peggiori forme di sfruttamento del lavoro infantile;
  • la Convenzione per l’eliminazione d’ogni forma di discriminazione razziale;
  • la Convenzione sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie;
  • il Codice di condotta delle Nazioni Unite per le forze dell’ordine;
  • i Principi basilari delle Nazioni Unite sull’uso della forza e delle armi da fuoco da parte delle forze dell’ordine;
  • la Convezione delle Nazioni Unite sullo status di rifugiato;
  • la Convenzione di Ginevra e dell’Aja (convenzione per il miglioramento della sorte dei feriti e dei malati delle forze armate di terra; la Convenzione per il miglioramento della sorte dei feriti dei malati e dei naufraghi delle forze armate sul mare, convenzione relativa al trattamento dei prigionieri di guerra; la Convenzione relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra, i Protocolli aggiuntivi e le Convenzioni dell’Aja);
  • la Dichiarazione tripartita di principi dell’OIL;
  • le Linee Guida dell’OCSE per le imprese multinazionali;
  • i principi di Corporate Governance dell’OCSE
  • la Convezione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
  • la Dichiarazione delle Nazioni Unite sul diritto allo sviluppo;
  • la Dichiarazione sul progresso e lo sviluppo nel campo sociale;
  • il Rapporto “our common future” Commissione Bruntland delle N.U. wced 1988;
  • numerose Risoluzioni del Parlamento Europeo tra cui la Risoluzione Howitt del 1999;
  • numerose Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro in materia di diritti dei lavoratori di cui – per importanza – si citano le n.29/1930; 87/1948; 98/1949; 100/1951; 105/1957; 111/1958; 131/1970; 138/1973; 155/1981; 182 e 190/1999;
  • Risoluzione 39/248 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (16 aprile 1985): linee guida per la protezione dei consumatori;
  • a ciò si aggiungono le principali Convenzioni, Patti internazionali, Dichiarazioni, Risoluzioni o Raccomandazioni e documenti conclusivi delle maggiori conferenze internazionali in materia di diritti umani, ambiente e sicurezza, che possono avere rilevanza nel diritto internazionale o siano successive ad integrare o migliorare quelle sopra citate.